La Ragazza Straniera

L’amore, le amicizie, le delusioni e le sconfitte ci fanno maturare, ci fanno crescere spiritualmente e ci fanno capire quali sono i veri valori!

1 dicembre – Festa nazionale della Romania

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Ogni anno, all’inizio di dicembre si celebra la Festa nazionale della Romania, che ricorda la formazione, il 1 dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno. Dopo la partecipazione del piccolo Regno della Romania alla Prima Guerra Mondiale (1916-1918), nel 1918 le regioni storiche nelle quali i romeni formavano la maggioranza della popolazione – la Bessarabia, la Bucovina e la Transilvania – decisero la loro unione con la Romania. Così, il 1 dicembre 1918, con l’unione della Transilvania, si concluse il lungo processo dell’unità nazionale dei romeni.

Oggi questa festa è ancora più ricca di significato anche perché questo giorno ha riacquisito la sua importanza storica dopo la caduta del regime totalitario di Ceausescu. Dal 1991, il 1 dicembre è ridiventato la festa nazionale del popolo romeno.

La Romanìa (in romeno România) è uno Stato membro dell’Unione europea e dell’ONU, situato in Europa centro-orientale nell’area attigua alla penisola balcanica. Ha una popolazione di 20 121 641 abitanti e una superficie di 238 391 km². La sua forma di governo è quella di repubblica semipresidenziale e la sua capitale è Bucarest.
Confina a ovest con l’Ungheria e la Serbia, a sud con la Bulgaria, a est con il Mar Nero e la Moldavia e a nord con l’Ucraina. Dal 29 marzo 2004 la Romania fa parte dei Paesi della NATO e, dal 1º gennaio 2007, di quelli membri dell’Unione europea.
La sua valuta è il leu, pari a circa 0,225 euro (novembre 2015). La lingua ufficiale è il romeno, una lingua neolatina. La struttura linguistica basata sulle declinazioni è di origine latina, Il lessico deriva dal latino e da altre lingue romanze, francese in primis, con importanti influenze linguistiche slave, generalmente balcaniche, e turche. Va ricordato inoltre che solo nel XIX secolo l’alfabeto latino aveva sostituito il cirillico, impiegato fino ad allora dal clero e dall’aristocrazia. Per la maggior parte i romeni appartengono alla Chiesa ortodossa romena.
La Romania è inoltre divisa in 41 distretti (județ, plurale județe), simili ai dipartimenti francesi, e la città di Bucarest, la capitale (divisa in municipi, analogamente a altre città metropolitane europee).
La Romania è un Paese affascinante, ricco di città medievali con castelli e fortezze, chiese in legno e monasteri dipinti, e città nascoste tra le colline, ideali per trascorrere delle vacanze rilassanti nei centri termali e fare delle passeggiate tra la natura incontaminata. Il viaggio in Romania offre inoltre la possibilità di piacevoli scoperte come la enogastronomia locale, fatta di sapori tradizionali sempre più apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo.
La Romania è una terra meravigliosa di estremi posta a confine tra il mondo occidentale e quello orientale. Attraente la Transilvania, una Regione ricca di storia con alcuni dei paesaggi di montagna più belli d’Europa.
Gatronomia:
La cucina romena è basata su piatti saporiti a base di carne, pesce, verdure e diverse spezie. Alcuni dei piatti tradizionali sono:
Ciorbă: è il piatto principale ed è una minestra o zuppa, preparata con ingredienti diversi, soprattutto verdure e carne.
Cozonac: dolce tipico pasquale dalla forma parallelepipeda ripieno di canditi, noci o cacao.
Fasole cu cârnați: fagioli con salsiccia affumicata.
Mamaliga: polenta, solitamente accompagnata da Branză, il tradizionale formaggio di capra, simile al Feta greco.
Mititei o Mici: polpette di forma cilindrica di carne di manzo (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino) e una spezia chiamata Cimbru (il timo). Sono cucinati sulla griglia e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali.
Musaca: specialità di carne di maiale tritata e speziata con aglio e peperoncino.
Răcituri: conserva di più parti bollite del maiale, immerse in un composto gelatinoso ottenuto dalle ossa.
Salată de vinete: crema di melanzane grigliate e maionese.
Sarmale: involtini di foglie di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e spezie.
Tochitură: carne di maiale, formaggio di pecora, uova, aglio, polenta.

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-Wikipedia-

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La violenza è un sintomo di impotenza.

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Chiedi aiuto, donna!

La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma oggi avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.

Ogni tipo di violenza è il risultato del fatto che le persone inducono se stesse a credere che il loro dolore deriva dagli altri e che, di conseguenza, essi meritano di essere puniti.
Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo.

L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci picchia non ci ama. Mettiamocelo in testa.

Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE.

Non è questo l’amore.

Invece noi ci illudiamo di poter cambiare le cose, di poter correggere gli uomini maneschi, di riuscire a farli crescere anche quando gli si è bloccato lo sviluppo, e scalciano e urlano come bambini capricciosi.

Solo che sono bambini alti uno e ottanta, con le spalle da gorilla e le mani che sembrano vanghe. Non illudiamoci mai, mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono e dicono che non lo faranno più. Non caschiamoci e chiediamo aiuto il prima possibile.

E se una figlia ha un fidanzato/marito/compagno così, prendiamola, impacchettiamola e riportiamola a casa.

Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci.

La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima.
Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.

25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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Lui e lei

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Non erano fidanzati, non avrebbero dovuto esserlo mai.

Si vedevano a momenti.

Cercavano il calore, la passione, non cercavano amore né un rapporto stabile, almeno uno di loro.

Lui era libero come il vento, come gli uccelli.

A volte cercava un altro calore, un altro letto e altre lenzuola, un profumo diverso dal suo.

Lei era diversa, le importava di sapere quanto sarebbe durata.

Passavano notti di passione, complicità, ma la mattina tornava l’incubo.

Lei si arrabbiava, ma con se stessa.

Passavano mesi e le cose tra loro non cambiavano mai, lui era di molte, lei solo di uno.

Lei adorava passare notti al suo fianco, lo guardava mentre dormiva, non si spiegava come potesse volerlo così tanto.

Sapeva peró, che anche lui la voleva, ma quello era un’amore troppo folle e lei non lo sopportava.

Pensava sarebbe stato meglio finire tutta quell’avventura.

Lui le disse arrivederci e le diede un bacio sulle labbra, come sempre, convinto che l’avrebbe vista di nuovo il giorno seguente.

Lei sapeva sarebbe stato un addio, quindi lo guardó fisso negli occhi e con le lacrime disse “ti amo”.

Lui chiuse la porta.

Passarono i giorni, lui la cercó, lei non rispose.

Dopo mesi, per caso, si videro.

Lei tremava, lui per la prima volta aveva un nodo in gola.

Sapeva di averla persa per sempre.

Lei ha trovato un altro uomo, un uomo che si prende cura del suo amore.

Lei peró sa che non amerà mai nessuno come ha amato lui, ma si accontenta, perchè questo le ci vuole, una storia tranquilla, un amore sano.

Lui dopo mesi continua il suo gioco ma in maniera diversa.

In tutte le donne cerca lei, la sua essenza, ma non la trova e si sente vuoto.

Avrebbe dovuto apprezzare di più l’amore che lei gli avrebbe sempre dato. Si maledisse.

Prese il cellulare e con le lacrime agli occhi le scrisse “mi manchi, voglio te al mio fianco”.

Lei non rispose.

 

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Love

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“Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.

Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.
Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”

John Lennon

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Mobilizare fara precedent, românii din Italia au organizat puncte de colectare de medicamente si bani în mai multe regiuni.

COLECTIV-lumnareSite-ul DIASPORA ROMANEASCA UNITA a publicat o listă cu punctele de colectare de medicamente și bani pentru victimele #Colectiv. Până în prezent s-au organizat puncte de colectare în 6 regiuni: 5 anunțate pe DRU și una în Toscana, la Florența, anuțată cu puțin timp în urmă la redacție.

Incercam sa trimitem in Romania urmatoarele medicamente:

– Flammazine (in Italia se vinde cu numele Sofargen. E mai convenabil tubul de 120g.)
– Pansamente: Acticoat, Suprathel, Biobrane, Cuticell (extrem de importante)

1. LOMBARDIA

– Persoane de contact: Alina Arvinna Ion (alina@behaily.org) & Elio Sosu (pagina Facebook: Diaspora Romaneasca Unita)
– Puncte de colectare Milano si adiacente:
a) Magazin METALIA DUE – Via Solferino 34, Milano. Luni-vineri 9:00-13:00 si 15:00-19:00. Vasile Pupeza (+39 339 215 7779)
b) Biserica romaneasca – via Monte Grappa, nr 4 Cassano d’Adda (MI) Preotul Traian si Preotul Stefan Stefan (+39 389 449 9257)

2. LAZIO

– Persoane de contact si puncte de colectare:

a) I Sapori della Transilvania – Via Giuseppe Calenzuoli 3, Roma. Program: 10.00-20.00. Simona Margareta Hategan (+39 328 548 7252)
b) Galeria La Fornace – Via dei Coronari 136 (capatul dinspre Castel Sant’Angelo), Roma. Luni-sambata 10:00 – 19:30 Duminica 11:00 – 19:00. Magda Nica (+39 348 808 3205)
c) Gustul de acasa – Piazza v. Bellini 20. Pomezia (RM). Orar 09:00-20:00 (luni-sambata). Duminica 8:30-13:30. Mihai +39 329 013 9912
d) Emmei – Via Olanda 19/21 Torvaianica (RM). Orar 09:00-20:00 (luni-sambata). Duminica 8:30-13:30. Mihai +39 329 013 9912
e) Gustul de acasa – Via Orlando Ferazza 31/33, Genzano di Roma (RM). Luni-sambata: 08:30-13:00 si 16:30 – 20.00. Duminica 8:30-13:00. Elena Murariu (+39 328 973 6392)
f) Floraria Labaro via Flaminia 1178A Roma 9-13 / 16-20 Maricela Gorcea (+39 329 5443337)

3. PIEMONTE

– Persoane de contact: Eugen Vilcu Rdp (+39 366 476 8224) & Naty Danila Popescu (+39 328 476 8492)

– Puncte de colectare:
a) Smith Transfer – Corso Racconigi 55, Torino
b) Smith Transfer – via Roma 78, Moncalieri (TO)
c) Magazinul Irina – via Carrera 87, Torino
d) Fotografic „DIGITAL FOTO” – via Carducci 46, Asti. 9:00-12:30 si 15:30-19:30. Constantin Pletosu (+39 0141 230798)

4. EMILIA ROMAGNA

– Persoana de contact: Katy Spataru (+39 320 056 9589)

– Puncte de colectare:
a) Magazinul Romania Market – Via Gramsci 33/C, Parma. Katy Spataru (+39 320 056 9589)
b) Euro Concept – Via Guelfa 9/A, Bologna (langa Consulat). Luni-vineri: 08.00-20.00, sambata: 08.00-15.00. Cristian Balaneanu (+39 373 304 3373)

5. UMBRIA

– Persoana de contact: Lucian Caliman (+39 370 313 5711)
– Puncte de colectare:
a) Magazinul Romanesc Terni, viale Bendetto Brin, 62-64 Terni. Lucian Caliman (+39 370 313 5711)
Donatiile in bani se pot face in urmatoarele conturi ce apartin lui Elio Sosu:
CORNELIU CONSTANTIN SOSU
IBAN: IT24Q0760105138296115096117 deschis la Poste Italiane
SWIFT: BPPIITRR

Poste Pay: 5333 1710 0440 8353
Cod fiscal: SSOCNL75L14Z129C

6. TOSCANA

– Persoana de contact: Cumpatescu Rocsana Mihaela (+39 342 756 1721)
poste pay 4023600653186603,cod fiscal CMPRSN83C55Z129Z

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Veramente ricco è soltanto colui che possiede un cuore!

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Leggendo le notizie su ciò che sta succedendo in questo momento in Romania ho trovato questo post che mi ha emozionato. Una persona sincera con il cuore sincero, che non è di nazionalità rumena scrive alcune riflessioni personali su facebook. Tanta stima e tanto rispetto!

“Buon giorno.
Mi sento una persona comune come tante altre, con i problemi di far quadrare il bilancio famigliare, di pagare mutuo e bollette di lottare ogni giorno per poter avere i diritti che mi aspettano e non solo i doveri.
Oggi voglio commemorare le persone che sono morte e che continuano a
morire in questi giorni, dopo l’incendio nella sala di ritrovo a Bucarest il 30 Ottobre.
Voglio anche accusare di inedia la stampa italiana e i giornalisti che non si
sono degnati di pubblicare la notizia, solo qualcuno a livello personale ha cercato di scuotere il mondo dei quotidiani e della televisione.
Accuso anche i nostri politici, dormienti nei loro palazzi, impegnati a prenderci in giro quotidianamente con lazzi e intrallazzi di essersene fregati
di questa notizia.
Solo oggi otto Novembre alcuni TG. dedicano un piccolo resoconto dell’accaduto perché tra il numero delle vittime si è aggiunto quello di una ragazza italiana.
Le vittime sono per ora più di quaranta e più di cento i feriti gravi.

 

Le cliniche specializzate di mezza Europa e Israele stanno aiutando queste
persone a vivere.
Noi italiani dove siamo?
Il Santo Padre dopo la notizia ha commentato il fatto.
Ah! ma Lui appartiene ad un’altro stato.
In Romania, dopo l’accaduto, migliaia di persone sono scese in piazza
con il tam tam della rete si sono organizzati per portare aiuto solidarietà e sopratutto per far si che i responsabili di questa disgrazia vengano puniti.
Il primo ministro si è dimesso, il sindaco della zona di Bucarest dove si trova il locale è stato arrestato, così come i dirigenti del locale e lo staff dell’organismo pubblico addetto ai controlli della sicurezza dei locali pubblici
e privati.
Da noi, in Italia, la notizia è arrivata inizialmente solo sulla rete.
Quanti cittadini romeni e famiglie complete lavorano e vivono in Italia?
Migliaia. Non ci sono solo delinquenti e scansafatiche ci sono molte brave persone e la nostra solidarietà Italiana dove è andata a finire?

 

“Ringrazio” i quotidiani e i giornalisti italiani troppo impegnati a dare notizie
sul nostro buon andamento economico ( la crisi è finita, Ottimismo è la nuova parola d’ordine). Oppure è la paura che se migliaia di persone
anche qui da noi dovessero scendere in piazza forse le regole del
“gioco” potrebbero cambiare.
Un pensiero e una preghiera per queste persone decedute per superficialità.
Amen.”

Erminio Borroni
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Romania, la sfida dei giovani: “Cambiare il paese per non emigrare!”

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Alla fine, è a loro che va riconosciuto il merito della svolta che si prepara in Romania, alle donne e agli uomini scesi in strada per additare il nemico da abbattere: non un partito, né un governo, ma la corruzione che affligge la classe politica romena.

Se l’abbiamo vinta o meno, è presto per dirlo.

Finora abbiamo ottenuto la nomina di un premier ad interim, l’ex ministro dell’istruzione Sorin Campeanu, che ha preso il posto del dimissionario Victor Ponta.
L’ex primo ministro, che era rimasto incollato alla sua poltrona nonostante l’incriminazione per frode, evasione  fiscale e riciclaggio, ha ceduto.
Il suo governo, già da mesi sotto pressione, non ha retto allo sdegno popolare per il modo in cui 32 persone hanno trovato la morte, intrappolate come topi nel rogo di una discoteca.
Una tragedia che chiama in causa il sistema corrotto su cui da anni si regge il Paese: un sistema che i romeni, questa volta, vogliono far saltare.
Bucarest, 3 novembre 2015 – Oltre 13mila persone hanno manifestato di fronte alla sede del governo romeno per reclamare le dimissioni del primo ministro socialdemocratico Victor Ponta e del ministro degli Interni Gabriel Oprea, dopo l’incendio di una discoteca che ha provocato 32 morti.
“Ponta dimettiti”, “Oprea dimettiti”, “Assassini!”, scandivano i manifestanti ammassati a piazza della Vittoria, nel centro della capitale. Chiedevano inoltre le dimissioni del sindaco del quarto municipio di Bucarest, dove si trova il locale Colectiv devastato da un incendio scoppiato nel corso di un concerto rock.
Bucarest, 4 novembre 2015 – Il premier romeno Victor Ponta e l’intero governo romeno si sono dimessi dopo le proteste di massa seguite alla tragedia.
“Rimetto il mio mandato, mi dimetto, e di conseguenza si dimette l’intero mio governo”, ha detto il premier Ponta  – come riferito dai media. “Ho l’obbligo di constatare la legittima rabbia esistente all’interno della società e di assumermi le mie responsabilità. Spero che le dimissioni mie e del governo servano a riportare tranquillità nella popolazione”, ha affermato Ponta. Da settimane Ponta, premier dal 2012, era sotto pressione, dopo l’avvio a settembre del processo per frode, evasione fiscale e riciclaggio a suo carico.
Anche il sindaco del municipio di Bucarest dove si trova la discoteca andata a fuoco si è dimesso. “Mi assumo la responsabilità morale” della tragedia, ha detto Cristian Popescu Piedone, messo anch’egli sott’accusa per il rogo. Piedone, che fa parte di un piccolo partito liberale alleato nella coalizione di governo, si è dimesso poco dopo l’annuncio delle dimissioni dell’intero esecutivo fatto dal premier Victor Ponta.
Oltre 20 mila persone erano scese in piazza a Bucarest in una manifestazione spontanea per chiedere le dimissioni del premier, del ministro dell’interno Gabriel Oprea e delle autorità distrettuali del quartiere della capitale dove si era verificata la tragedia della discoteca. ‘Vergogna’, ‘Assassini’ – avevano scandito tra l’altro i manifestanti, accusando le autorità di non effettuare i controlli dovuti sugli standard di sicurezza nei locali pubblici. Accuse in questo senso ai responsabili della discoteca, e implicitamente ai dirigenti politici, erano venute dallo stesso presidente romeno, il conservatore Klaus Iohannis, esponente della minoranza tedesca del Paese balcanico. “I politici non possono ignorare tale sentimento di rivolta popolare”, ha scritto Iohannis sulla sua pagina Facebook nella notte, dopo le manifestazioni di protesta, tenute anche in altre città della Romania. Nei giorni scorsi è stato effettuato un primo arresto per omicidio colposo tra I responsabili del locale, che non garantiva le necessarie misure di sicurezza.
Cosa succede adesso: Il presidente Klaus Iohannis avvierà le consultazioni con i partiti per scegliere un nuovo premier e formare un nuovo governo.
Il Partito socialdemocratico di Victor Ponta resterà nella coalizione di governo fino alle prossime elezioni, che non ci saranno prima del dicembre 2016. L’Unione nazionale per il progresso della Romania (Unpr) il 4 novembre ha confermato il suo appoggio all’attuale coalizione di governo.

“Se le cose cambiano in Romania, torniamo A CASA!

Anche da lontano, noi siamo con voi!!!”

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Trovare la donna perfetta è difficile, ma non impossibile!

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Trovare una donna che non tradisce, non ferisce , ama davvero e sulla quale puoi contare si può. Più difficile è trovare l’uomo che la meriti.

La donna che ama davvero è la più sincera.

La donna che ama davvero non tradirà mai.

La donna che ama davvero non ti  ferirà e non trasformerà la vostra relazione in un incubo per te.

L’amore cambia le persone e sopratutto quando ami così tanto che ti rendi conto di essere diventata una scema smielata, ecco in quel momento ami davvero. Non c’entra nulla con la dipendenza che hanno alcune persone del partner. E’ al di là dei piani che si creano per un futuro insieme.  Semplicemente quando sei trasportata dall’amore sincero e vero quell’uomo diventa il tuo mondo.

E non tutte le donne sono così.

Solo coloro che hanno vissuto alcune esperienze sulla propria pelle e hanno capito cosa conta davvero in una relazione, le donne che hanno sconfitto tutti i desideri futili e preferito le cose semplici sanno cosa significhi davvero. Inizialmente hanno analizzato, hanno messo a confronto il passato con quello che era lui, poi si sono lasciate conquistare finendo per essersi innamorate del suo modo di essere poi si sono promesse che non tradiranno mai. Non solo in senso carnale ma anche tradire la sua fiducia, le sue aspettative.

Trovare donne così è difficile, ma non impossibile, perchè esistono donne che sono pronte a un percorso serio, pronte a rischiare per l’uomo che amano. Però è difficile trovare l’uomo che meriti tutto questo.

Perchè gli uomini spesso e volentieri vedono l’amore come una cosa stupida e non sono assolutamente disposti ad aspettare mesi o anni per trovare l’anima gemella, ad implicarsi in una relazione, no perchè ovviamente le avventure senza nulla di serio sono più facili. Oltretutto, fino a quando apparirà quella che loro considerano la donna adatta, giocheranno coi sentimenti di altre donne, fregandosene totalmente della sofferenza che provocheranno.

Trovare una donna che non tradisce, non ferisce , ama davvero e sulla quale puoi contare si può. Più difficile è trovare l’uomo che la meriti.

Articolo: http://devorbacutine.eu/sa-gasesti-o-femeie-care-nu-raneste-nu-insala-iubeste-sincer-si-e-de-incredere-se-poate-mai-greu-e-sa-gasesti-pe-barbatul-care-sa-o-merite/

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La morte non è niente…

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Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi vuoi bene: il tuo sorriso è la mia pace.

Ricordati di me, finché puoi.

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-Romania-

30/10/2015

#colectiv

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