La Ragazza Straniera

L’amore, le amicizie, le delusioni e le sconfitte ci fanno maturare, ci fanno crescere spiritualmente e ci fanno capire quali sono i veri valori!

Adio, 2015!

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Am tras linie acum, la sfârşit de an… S-au întâmplat multe în 2015, dar nu aş schimba nimic. Aş vărsa fiecare lacrimă şi aş retrăi fiecare zâmbet pentru simplul motiv că îmi place unde mă aflu astăzi, îmi place cum trăiesc si imi plac persoanele pe care le am alături.

Da, mai am încă multe întrebări care îşi aşteaptă răspunsul, dar în acelaşi timp simt mai satisfacută ca oricând.

Pentru prima dată după o lungă perioadă pare că m-am regăsit pe mine însămi şi am un anumit echilibru în viaţa mea, mă simt mai puternică, mai sigură pe mine, mai fericită şi aştept cu inima deschisă să văd ce îmi aduce noul an.

Am învăţat multe în 2015, dar cele mai importante lecţii…

Se trăiește o singură dată dar dacă se face așa cum trebuie e suficient.

Vârsta e doar un număr. Am făcut la un moment dat greşeala de a judeca oamenii în funcţie de vârstă; dacă erau mai tineri ca mine, clar nu aveam ce discuta cu ei, iar dacă aveau ceva ani în plus, atunci cu siguranţă aş fi avut ce învăţa de la ei. Viaţa mi-a demonstrat că e o idee total greşită, iar dacă alegi să trăieşti dupa regula asta, atunci iţi refuzi singur şansa de a cunoaşte persoane extraordinare.

“Hai că merge şi aşa” nu se poate spune. Nu te multumi. Oamenii NU se schimbă, iar “nimicurile” pe care le treci cu vederea acum se vor transforma mai târziu „ Nu mai merge şi aşa”.

Dacă cineva tine la tine, te caută! Nu contează că e foarte ocupat, că ești departe, că nu ați mai vorbit de ceva timp, că v-ați certat de mult. Dacă vrea cu adevarat, te caută.

O lecţie pe care am învăţat-o, este că trecutul se numeşte “trecut” tocmai pentru că A TRECUT, iar dacă îl aduci în prezent nu te alegi decât cu nişte amintiri neplăcute;

Distanţele cele mai mari nu sunt cele geografice. Distanţa dintre doi oameni nu se măsoară de la o tara la alta, ci de la o inimă la alta. Distanţa nu se măsoară în kilometri, ci în nopţile când adormi cu gândul la cineva şi dimineţile în care ţi-ai dori să fie lângă tine. Nu se măsoară în paşi, în minute şi nici în ore, ci în momentele de “mă gândesc la tine”, “aş vrea să fii aici”, și “mi-e dor de tine”… De multe ori suntem unii de ceilalți la distanţă de un “te iubesc”, “îmi pare rău” .

În final, cea mai importantă lecţie este că din orice experienţă câştigi, chiar dacă uneori pierzi.

Cred că ajungi să fii cu adevărat conştient de tine atunci când te uiţi în urmă şi poţi înţelege experienţele mai puţin plăcute şi rostul lor.

Cam astea sunt lecţiile pe care le iau cu mine în 2016.

E un bagaj mare si greu, ştiu că am multe în el, dar spre deosebire de alti ani, acestea mă vor ajuta să merg mai departe şi să fiu o persoană mai bună.

                                                                                                                                  Cristina Mîțu
Articolul in italiana: https://laragazzastraniera.wordpress.com/2015/12/29/addio-2015/
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Addio, 2015!

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Ho tirato le somme, adesso, a fine anno… Sono successe tante cose nel 2015. Ho riso, ho pianto, ma non cambierei nulla per il semplice motivo che mi piace dove mi trovo, mi piace come vivo e soprattutto mi piacciono le persone che ho accanto.
Si, ci sono tantissime domande a cui risposte non ho ancora, però allo stesso tempo mi sento più soddisfatta che mai.

Per la prima volta, dopo un lungo periodo sembra che mi sono ritrovata me stessa e ho un certo equilibrio nella vita, mi sento più forte, più sicura, più felice e aspetto impaziente quello che mi porterà una volta arrivato, l’anno nuovo.

Ho imparato tanto nel 2015, ma le cose più importanti…

Si vive una volta sola, ma se lo si fa bene è sufficiente.

L’età è solo un numero. Ad un certo punto ho fatto l’errore di giudicare la gente in base all’età, se erano più piccoli di me, chiaramente non avevo niente da discutere con loro, invece se erano più grandi avevano le loro esperienze ed io potevo sicuramente imparare qualcosa. La vita ci dimostra che questo è un’opinione totalmente sbagliata, e se scegli vivere così, allora ti rifiuti da solo l’opportunità di conoscere delle persone meravigliose.

“Va bene così” non si deve dire. Non si ci deve accontentare. Le persone NON CAMBIANO e quello che adesso “va bene così” più tardi si trasformerà in “non va bene più”.

Se qualcuno ti vuole bene, ti cerca. Non importa che è occupato, che sei lontano, che non avete più parlato da qualche mese, che avete litigato anni fa. Se lo vuole veramente, ti cercherà.

Una lezione che ho imparato è che il passato si chiama “PASSATO”  proprio perché ” È PASSATO” e se vuoi portarlo nel tuo presente non farai che ricordarti dei momenti spiacevoli.

Le distanze più grandi non sono quelle geografiche. La distanza tra le persone non è misurata da un paese all’altro, ma da un cuore all’altro. La distanza non si misura in chilometri, ma nelle notti in cui ci si addormenta con il pensiero di qualcuno e le mattine in cui si desidera averlo accanto. Non si misura in passi, minuti, ore, ma nei momenti di “Ti sto pensando”, “Vorrei che tu fossi qui”, “Mi manchi”. Spesso siamo a distanza di un “Ti amo”, “Ti voglio bene”, “Mi dispiace”.

Infine, la più importante è l’esperienza acquisita, anche se, a volte, nella vita si perde anche.

Penso che si diventa realmente sicuro di se stesso quando guardando indietro si capiscono l’esperienze meno piacevoli e il loro scopo.

Sono queste le lezioni che prenderò con me nel 2016.

È un grande peso, ma a differenza di altri anni mi aiuterà ad andare avanti ed essere una persona migliore… 

                                                                                                                          Cristina Mîțu

Articolo: https://laragazzastraniera.wordpress.com/2015/12/29/adio-2015/

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Se sapessi…

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Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di
un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi
chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al
cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me
stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di
Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio
dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle
persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti
e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man
mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Ai vecchi insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata
scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo
piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per
aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando
mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei
fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un
bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per
poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei
scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi
sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti
dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta
che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse,
sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio,
un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il
tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore
che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per
esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.

Gabriel García Márquez

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La persona giusta

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Non esiste una persona giusta per noi.

Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata.

Perché la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, fa le cose giuste, ma non abbiamo sempre bisogno delle cose giuste.

La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo, morire d’amore. Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l’un l’altra sarà più vero.

La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta.

Quella persona ti farà piangere, ma un’ora dopo ti asciugherà le lacrime. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d’amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà.

E’ bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è sicuro è che dobbiamo vivere ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando.

Luis Fernando

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Dietro a una grande donna c’è un’adolescenza di merda.

1

Dietro a una grande donna c’è un’ombra di passato. A mezzogiorno, quando il sole è più alto, scompare. C’è l’adolescenza con tutto il repertorio di inadeguatezza, di pieni e di vuoti. L’adolescenza da grande te la ricordi come un luna park chiassoso, ma quando ci passi attraverso vedi solo gli specchi deformanti: troppo grassa, troppo corta, troppo lunga, troppo piatta, troppo spessa. C’è pure il calcinculo con quello che ti prende e ti lancia, ti fa volare, ma è un circolo vizioso. E la casa degli orrori, così simile a casa, così familiare. Il cibo non nutre e anche il divertimento fa paura.

Dietro a una grande donna ci sono gli ex, ex fidanzati, gli ex amici, gli ex lavori. “ex” ha quella x che è sembra una croce dove una volta c’era un tesoro. Ma “ex” in latino vuol dire anche “da”, come “uscire da”, “venire da” e a pensarci bene, gli ex sono anche radici, da lì si viene, da lì si riparte.

Dietro a una grande donna ci sono inverni infiniti. Gli anni si contano in primavere, ma la maturità si misura in inverni. E si impara dagli alberi, che sono matti gli alberi a spogliarsi quando fa freddo, e invece no, abbandonano il superfluo, si fanno oggetti e aspettano. E si impara dai ricci che si chiudono e le spine vanno fuori, non dentro. Si impara che la letargia non è l’allergia all’inverno, si impara il letargo, come pausa piena di vita e di malinconia.

Dietro a una grande donna ce n’è una uguale e più piccola, maligna, parla e pugnala, là dove fa male. Se la ignori scompare.

Dietro a una grande donna ce n’è un’altra uguale e arrabbiata che abbaia, morde e se la fai incazzare ti piscia pure sul tappeto. Se la accarezzi smette.

Dietro a una grande donna non c’è lato b o fattore c. Una grande donna di solito sa dire culo senza problemi e soprattutto sa riconoscere quando l’ha avuto e quando se l’è fatto.

Dietro a una grande donna non ci sono briciole per ritrovare la strada. La questione non è come tornare, ma se sia il caso di tornare.

Dietro a una grande donna c’è un futuro che non fa paura e “domani è un altro giorno” non è una minaccia.

Intorno a una grande donna c’è un girotondo di persone, di progetti e tutto si tiene alla faccia delle leggi della fisica e della ragione.

A fianco di una grande donna, qualche volta c’è un uomo. Lei lo guarda: “che bello averti conosciuto”, lui sorride: “bello aver voglia di conoscerti ogni giorno un po’ di più”.

Dietro una grande donna ci sono le incomprensioni, i tradimenti, i colpi dati, quelli ricevuti, quelli schivati. Ci sono i “mai più” e i “mai dire mai”, c’è la voglia di dare un senso all’insensato e di capire anche quando non c’è niente da capire.

Dietro a una grande donna c’è una donna che accetta di diventare grande. Con tutto il carico di dolore, di sofferenza e di bellezza. Sulle spalle.

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Dio benedica gli uomini che scelgono le donne. Quelle vere e che che sanno ancora arrossire.

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Dio benedica gli uomini che sanno quello che vogliono.
Che non si fermano ad un tuo “no”. Quelli sfacciati, che non ti chiedono il permesso, ma ti rubano un bacio attaccandoti al muro.
Dio benedica gli uomini che corteggiano le donne con pazienza, eleganza e virilità.
Quelli che non si nascondono dietro la saga infinita delle emoticon e, al contrario, parlano chiaro.
Quelli che se ti devono dire qualcosa, lo fanno fissandoti negli occhi.
Quelli che ancora comprano fiori e aprono lo sportello della macchina.
Quelli che sanno rallentare per godersi meglio i dettagli
Quelli che non ti chiedono“dove vai?”ma vogliono sapere “dove sei?”. Quelli che mantengono ciò che promettono e promettono solo ciò che possono mantenere. Quelli che non si vergognano a dire “mi manchi”.
Quelli che hanno la capacità di mettersi in gioco e cambiare, ogni giorno, rimanendo in qualche modo fedeli a se stessi.
Dio benedica gli uomini che scelgono le donne.
Quelle vere e che che sanno ancora arrossire.

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