La Ragazza Straniera

L’amore, le amicizie, le delusioni e le sconfitte ci fanno maturare, ci fanno crescere spiritualmente e ci fanno capire quali sono i veri valori!

Abbraccia, abbraccia!

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Dentro ad un abbraccio puoi fare di tutto. Sorridere e piangere.
Rinascere e morire.
Oppure fermarti a tremarci dentro.
Come fosse l’ultimo.
Un abbraccio vuol dire:
“Tu non sei una minaccia.
Non ho paura di starti così vicino.
Posso rilassarmi, sentirmi a casa.
Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.

                21 gennaio-Il giorno degli abbracci

                            [Paulo Coelho]

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Innamorati!

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Innamorati di una persona che ama guardarti dormire.
Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino usa un “Come stai?”
Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che, quando sei triste, usa gli abbracci invece delle parole, e che, invece dei consigli, usa il battito del suo cuore per calmarti.
Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni, perché ogni canzone gli ricorda te.
Innamorati di una persona che la pensa in modo totalmente opposto a te, ma che ha sempre voglia di ascoltare la tua opinione. Che passi serate intere a spiegarti il suo punto di vista. Che si incazzi in modo esagerato se tu non sei d’accordo, e che vuole fare pace facendo l’amore. Innamorati di una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere.
Innamorati di una persona curiosa e intelligente.
Innamorati di una persona che ama condividere con te ogni momento. Ti vorrà mostrare tutto ciò di bello che ha visto, anche fosse un solo raggio di sole. Innamorati di una persona che ama vederti felice.
Innamorati di una persona che ami la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte. Ma che ogni tanto sia gelosa, perché in fondo tu sei il suo mondo.
Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque. Quell’odore che ti fa sentire protetta.
Innamorati di quella persona che ti abbraccia talmente forte da farti quasi male, di quella persona che ti guarda negli occhi per ore.
E, alla fine, innamorati di quell’unica anima che potrai mai amare con tutta te stessa.

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Sogno, paura e speranza!

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– Stanotte,  potrei giurarlo. T’ho incontrata.
– Ero bella ?

– Eri bella. Eri sogno. Eri notte. Eri ovunque.
– E cosa facevamo ?

– Prima o dopo ?
– Prima o dopo cosa ?

– Prima o dopo aver fatto tutti quegli strani silenzi ?
– Prima.

– Prima si pigliava per il culo gli incubi, leggendo poesie da un libro blu. Tu me le indicavi col dito, io te le leggevo dalle mani.
– Ti piaceva ?

– Mi piaceva come piegavi la testa per guardare meglio.
– Lo sto facendo anche adesso.

– E perché non ti vedo ?
– Non lo so. Ma io ci sono.

– Forse dovrei chiudere gli occhi.
– Forse.

– Mi vedi ora ?
– Non so spiegarti. Ma è come quando ti trovi in una stanza buia, buia che ogni tanto ti inventi un piccolo sorso di luce per non affogare. Come in una stanza dipinta di buio, hai due occhi che non puoi vedere ma sai, lo sai più di te, che in quell’istante sono aperti. E sono lì che ti guardano.

– Dopo che facevamo ?
– Dopo, avevo freddo. E tu dicevi una cosa buffa tipo: sai che il rovescio della paura è il bacio ? E io rispondevo: allora rovesciami di baci. E i minuti passavano in fretta che si dice i sogni siano una tasca rigirata del tempo e noi ci siamo infilati in quella tasca. E ti stringevo, Dio quanto ti stringevo. Poi ballavamo io avevo la bocca vicino al tuo collo con una mano reggevo il libro blu e ti leggevo per la quarta volta la tua poesia preferita. E tu mi dicevi: mi sa che il sogno sta per finire. Ti si vede attraverso. E l’ultima cosa che ho visto era l’infinito dei tuoi occhi.

– Sono qui.
– Ho gli occhi chiusi. Ma ancora non ti vedo.

– Esco. Vado a cercarti.
– Vengo con te ?

– Sono uno che si perde spesso.
– Lo so. Non farmi aspettare.

Andrew Faber

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Essere felici é…

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Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.

Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell’anonimato.

Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.

Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.

Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un’oasi nei recessi della nostra anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.

Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti. È saper parlare di sé. È aver coraggio per ascoltare un “No”. È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta. È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.

Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”. È avere il coraggio di dire: “Perdonami”. È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”. È avere la capacità di dire: “Ti amo”.

Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice. Che nelle tue primavere sii amante della gioia. Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza. E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo. Poiché così sarai più appassionato per la vita.

E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.

Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza. Utilizzare le perdite per affinare la pazienza. Utilizzare gli errori per scolpire la serenità. Utilizzare il dolore per lapidare il piacere. Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza. Non mollare mai, non rinunciare mai alle persone che ami.

Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!”

Papa Francesco

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Cara Donna, tutto è possibile se ci credi!

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Alla donna che sono oggi direi :

“Tu sei il risultato di tutte le tue esperienze, gioie, dolori.

Hai imparato a lottare , hai perso, hai vinto, hai creduto, hai amato, hai sperato, hai pregato.

Non cambiare nulla di quello che è stato il tuo percorso perchè questo ti ha permesso di diventare una donna nuova, diversa, libera.

Sei nata vincente, per te la parola impossibile non esiste, nulla è impossibile!

Cara Donna, tutto è possibile se ci credi!

Dipende solo da te stessa. Non conosci la resa perche’ per te sarebbe troppo semplice e banale.

Scegliti ogni giorno, perdonati e sii felice di quello che vedi e di quella che sei oggi!!

Sii fiera di te stessa sempre.

Quando conquisterai coscienza avrai una grande responsabilità.”

Erika Desert Rose And The Sea

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Adio, 2015!

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Am tras linie acum, la sfârşit de an… S-au întâmplat multe în 2015, dar nu aş schimba nimic. Aş vărsa fiecare lacrimă şi aş retrăi fiecare zâmbet pentru simplul motiv că îmi place unde mă aflu astăzi, îmi place cum trăiesc si imi plac persoanele pe care le am alături.

Da, mai am încă multe întrebări care îşi aşteaptă răspunsul, dar în acelaşi timp simt mai satisfacută ca oricând.

Pentru prima dată după o lungă perioadă pare că m-am regăsit pe mine însămi şi am un anumit echilibru în viaţa mea, mă simt mai puternică, mai sigură pe mine, mai fericită şi aştept cu inima deschisă să văd ce îmi aduce noul an.

Am învăţat multe în 2015, dar cele mai importante lecţii…

Se trăiește o singură dată dar dacă se face așa cum trebuie e suficient.

Vârsta e doar un număr. Am făcut la un moment dat greşeala de a judeca oamenii în funcţie de vârstă; dacă erau mai tineri ca mine, clar nu aveam ce discuta cu ei, iar dacă aveau ceva ani în plus, atunci cu siguranţă aş fi avut ce învăţa de la ei. Viaţa mi-a demonstrat că e o idee total greşită, iar dacă alegi să trăieşti dupa regula asta, atunci iţi refuzi singur şansa de a cunoaşte persoane extraordinare.

“Hai că merge şi aşa” nu se poate spune. Nu te multumi. Oamenii NU se schimbă, iar “nimicurile” pe care le treci cu vederea acum se vor transforma mai târziu „ Nu mai merge şi aşa”.

Dacă cineva tine la tine, te caută! Nu contează că e foarte ocupat, că ești departe, că nu ați mai vorbit de ceva timp, că v-ați certat de mult. Dacă vrea cu adevarat, te caută.

O lecţie pe care am învăţat-o, este că trecutul se numeşte “trecut” tocmai pentru că A TRECUT, iar dacă îl aduci în prezent nu te alegi decât cu nişte amintiri neplăcute;

Distanţele cele mai mari nu sunt cele geografice. Distanţa dintre doi oameni nu se măsoară de la o tara la alta, ci de la o inimă la alta. Distanţa nu se măsoară în kilometri, ci în nopţile când adormi cu gândul la cineva şi dimineţile în care ţi-ai dori să fie lângă tine. Nu se măsoară în paşi, în minute şi nici în ore, ci în momentele de “mă gândesc la tine”, “aş vrea să fii aici”, și “mi-e dor de tine”… De multe ori suntem unii de ceilalți la distanţă de un “te iubesc”, “îmi pare rău” .

În final, cea mai importantă lecţie este că din orice experienţă câştigi, chiar dacă uneori pierzi.

Cred că ajungi să fii cu adevărat conştient de tine atunci când te uiţi în urmă şi poţi înţelege experienţele mai puţin plăcute şi rostul lor.

Cam astea sunt lecţiile pe care le iau cu mine în 2016.

E un bagaj mare si greu, ştiu că am multe în el, dar spre deosebire de alti ani, acestea mă vor ajuta să merg mai departe şi să fiu o persoană mai bună.

                                                                                                                                  Cristina Mîțu
Articolul in italiana: https://laragazzastraniera.wordpress.com/2015/12/29/addio-2015/
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Addio, 2015!

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Ho tirato le somme, adesso, a fine anno… Sono successe tante cose nel 2015. Ho riso, ho pianto, ma non cambierei nulla per il semplice motivo che mi piace dove mi trovo, mi piace come vivo e soprattutto mi piacciono le persone che ho accanto.
Si, ci sono tantissime domande a cui risposte non ho ancora, però allo stesso tempo mi sento più soddisfatta che mai.

Per la prima volta, dopo un lungo periodo sembra che mi sono ritrovata me stessa e ho un certo equilibrio nella vita, mi sento più forte, più sicura, più felice e aspetto impaziente quello che mi porterà una volta arrivato, l’anno nuovo.

Ho imparato tanto nel 2015, ma le cose più importanti…

Si vive una volta sola, ma se lo si fa bene è sufficiente.

L’età è solo un numero. Ad un certo punto ho fatto l’errore di giudicare la gente in base all’età, se erano più piccoli di me, chiaramente non avevo niente da discutere con loro, invece se erano più grandi avevano le loro esperienze ed io potevo sicuramente imparare qualcosa. La vita ci dimostra che questo è un’opinione totalmente sbagliata, e se scegli vivere così, allora ti rifiuti da solo l’opportunità di conoscere delle persone meravigliose.

“Va bene così” non si deve dire. Non si ci deve accontentare. Le persone NON CAMBIANO e quello che adesso “va bene così” più tardi si trasformerà in “non va bene più”.

Se qualcuno ti vuole bene, ti cerca. Non importa che è occupato, che sei lontano, che non avete più parlato da qualche mese, che avete litigato anni fa. Se lo vuole veramente, ti cercherà.

Una lezione che ho imparato è che il passato si chiama “PASSATO”  proprio perché ” È PASSATO” e se vuoi portarlo nel tuo presente non farai che ricordarti dei momenti spiacevoli.

Le distanze più grandi non sono quelle geografiche. La distanza tra le persone non è misurata da un paese all’altro, ma da un cuore all’altro. La distanza non si misura in chilometri, ma nelle notti in cui ci si addormenta con il pensiero di qualcuno e le mattine in cui si desidera averlo accanto. Non si misura in passi, minuti, ore, ma nei momenti di “Ti sto pensando”, “Vorrei che tu fossi qui”, “Mi manchi”. Spesso siamo a distanza di un “Ti amo”, “Ti voglio bene”, “Mi dispiace”.

Infine, la più importante è l’esperienza acquisita, anche se, a volte, nella vita si perde anche.

Penso che si diventa realmente sicuro di se stesso quando guardando indietro si capiscono l’esperienze meno piacevoli e il loro scopo.

Sono queste le lezioni che prenderò con me nel 2016.

È un grande peso, ma a differenza di altri anni mi aiuterà ad andare avanti ed essere una persona migliore… 

                                                                                                                          Cristina Mîțu

Articolo: https://laragazzastraniera.wordpress.com/2015/12/29/adio-2015/

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Se sapessi…

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Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di
un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Valuterei le cose, non per il loro valore, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi
chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al
cioccolato.
Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me
stesso in fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di
Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio
dei loro petali.
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle
persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti
e vivrei innamorato dell’amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man
mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Ai vecchi insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi, Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata
scalata.
Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo
piccolo pugno, l’ha catturato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per
aiutarlo a rimettersi in piedi.
Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granchè utili, perchè quando
mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa’ ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei
fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un
bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per
poterle ascoltare una e più volte ancora.
Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, direi “ti amo” e non darei
scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci dà un’altra possibilità per fare le cose bene, ma se mi
sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti
dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta
che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perchè se il domani non arrivasse,
sicuramente compiangeresti il giorno che non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio,
un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il
tempo per dirgli “mi spiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie” e tutte le parole d’amore
che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per
esprimerli. Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.

Gabriel García Márquez

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La persona giusta

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Non esiste una persona giusta per noi.

Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata.

Perché la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, fa le cose giuste, ma non abbiamo sempre bisogno delle cose giuste.

La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo, morire d’amore. Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l’un l’altra sarà più vero.

La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta.

Quella persona ti farà piangere, ma un’ora dopo ti asciugherà le lacrime. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d’amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà.

E’ bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è sicuro è che dobbiamo vivere ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando.

Luis Fernando

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Dietro a una grande donna c’è un’adolescenza di merda.

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Dietro a una grande donna c’è un’ombra di passato. A mezzogiorno, quando il sole è più alto, scompare. C’è l’adolescenza con tutto il repertorio di inadeguatezza, di pieni e di vuoti. L’adolescenza da grande te la ricordi come un luna park chiassoso, ma quando ci passi attraverso vedi solo gli specchi deformanti: troppo grassa, troppo corta, troppo lunga, troppo piatta, troppo spessa. C’è pure il calcinculo con quello che ti prende e ti lancia, ti fa volare, ma è un circolo vizioso. E la casa degli orrori, così simile a casa, così familiare. Il cibo non nutre e anche il divertimento fa paura.

Dietro a una grande donna ci sono gli ex, ex fidanzati, gli ex amici, gli ex lavori. “ex” ha quella x che è sembra una croce dove una volta c’era un tesoro. Ma “ex” in latino vuol dire anche “da”, come “uscire da”, “venire da” e a pensarci bene, gli ex sono anche radici, da lì si viene, da lì si riparte.

Dietro a una grande donna ci sono inverni infiniti. Gli anni si contano in primavere, ma la maturità si misura in inverni. E si impara dagli alberi, che sono matti gli alberi a spogliarsi quando fa freddo, e invece no, abbandonano il superfluo, si fanno oggetti e aspettano. E si impara dai ricci che si chiudono e le spine vanno fuori, non dentro. Si impara che la letargia non è l’allergia all’inverno, si impara il letargo, come pausa piena di vita e di malinconia.

Dietro a una grande donna ce n’è una uguale e più piccola, maligna, parla e pugnala, là dove fa male. Se la ignori scompare.

Dietro a una grande donna ce n’è un’altra uguale e arrabbiata che abbaia, morde e se la fai incazzare ti piscia pure sul tappeto. Se la accarezzi smette.

Dietro a una grande donna non c’è lato b o fattore c. Una grande donna di solito sa dire culo senza problemi e soprattutto sa riconoscere quando l’ha avuto e quando se l’è fatto.

Dietro a una grande donna non ci sono briciole per ritrovare la strada. La questione non è come tornare, ma se sia il caso di tornare.

Dietro a una grande donna c’è un futuro che non fa paura e “domani è un altro giorno” non è una minaccia.

Intorno a una grande donna c’è un girotondo di persone, di progetti e tutto si tiene alla faccia delle leggi della fisica e della ragione.

A fianco di una grande donna, qualche volta c’è un uomo. Lei lo guarda: “che bello averti conosciuto”, lui sorride: “bello aver voglia di conoscerti ogni giorno un po’ di più”.

Dietro una grande donna ci sono le incomprensioni, i tradimenti, i colpi dati, quelli ricevuti, quelli schivati. Ci sono i “mai più” e i “mai dire mai”, c’è la voglia di dare un senso all’insensato e di capire anche quando non c’è niente da capire.

Dietro a una grande donna c’è una donna che accetta di diventare grande. Con tutto il carico di dolore, di sofferenza e di bellezza. Sulle spalle.

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